Lunedì, 13 Gennaio 2025 19:55

“GIACCHE A VENTO AL VELENO”

“GIACCHE A VENTO AL VELENO”

Gli operatori delle forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Penitenziaria)  della Polizia Locale, della Croce Rossa, i Volontari della Protezione Civile, etc durante la loro attività operativa hanno la necessità di indossare capi tecnici che li proteggano o almeno dovrebbero...
di Francesca Caruso

Dietro a quei metri di tessuto ci sono madri, sorelle, figli, padri che hanno scelto di proteggere la comunità. In un precedente scritto l’ho chiamata “la stoffa dei campioni” già perché bisogna essere dei campioni di vita per scendere in strada a proteggere il prossimo nonostante tutto.
La necessità di indossare capi sicuri per affrontare le sfide che ogni giorno le forze dell’ordine e volontari sono chiamate a sostenere deve garantire a chi le indossa: comodità, performance in termini d’impermeabilità, traspirabilità, resistenza, ecc ed essere sicuri che quelle stesse protezioni non siano dannose come cita l’art. 81/2008 sulla Tutela e sicurezza sul posto di lavoro.

Le ricerche effettuate dai più importanti Istituti come Mario Negri, la Fondazione Veronesi, IARC (L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) hanno dimostrato che l’accumulo di sostanze PFAS nel sangue aumenta il rischio di tumori, problemi riproduttivi, cardiaci e alla tiroide oltre a patologie epatiche.
Finalmente l’attenzione verso i PFAS e i loro potenziali rischi per la salute stanno ricevendo il riconoscimento che merita. I PFAS sono composti chimici usati da decenni per le loro proprietà idrorepellenti e di resistenza al calore, e a oggi ancora molto impiegati in una vasta gamma di prodotti, tra i quali i tessuti tecnici impermeabili.

La battaglia ai PFAS è partita dagli Stati Uniti che a oggi hanno dichiarato tolleranza zero per queste sostanze ed anche la Commissione Europea ha adottato nuove misure nell’ambito del regolamento Reach (la legislazione dell'Ue in materia di sostanze chimiche) per restringere l’utilizzo dei Pfas, e delle sostanze a esse correlate. Sostanze, si legge in una nota della Commissione, che «sono molto persistenti e mobili nell'acqua e il loro uso in determinati prodotti rappresenta un rischio inaccettabile per la salute umana e per l'ambiente». La restrizione, spiega ancora la Commissione, «si concentra sugli usi per i quali il rischio non è adeguatamente controllato, sono disponibili alternative e i costi socioeconomici saranno limitati rispetto ai benefici per la salute umana e per l'ambiente».
In particolare, il divieto colpisce la vendita e l’uso di queste sostanze per «prodotti tessili di consumo, come i giubbotti antipioggia, come gli spray impermeabilizzanti, ecc».

 Le nostre forze dell’ordine indossano, per tutta la durata della loro carriera, circa 30/40 anni capi tecnici impermeabili per lo più in PTFE, Poliuretano spalmati o poliesteri con i PFAS per renderli impermeabili, tessuti che apparentemente proteggono ma in realtà sono tossici per la salute e l’ambiente.

La prima azienda che ha guardato con attenzione alla salute dell’individuo, all’ambiente e alle performance tecniche è Sympatex, pluripremiata azienda tedesca che ci aveva già pensato ben trenta anni fà. Sympatex è uno dei 40 firmatari della "carta dell'industria della moda per l'azione per il clima" delle Nazioni Unite e ha anche partecipato attivamente allo sviluppo della carta.
Come fornitore leader di tessuti funzionali sostenibili, Sympatex ha quindi sviluppato una membrana speciale che è impermeabile e antivento al 100% e ottimamente traspirante, come una seconda pelle. La membrana assorbe il vapore acqueo e lo rimuove attraverso gli indumenti verso l'esterno e la cosa migliore è che la membrana Sympatex "RESPIRA" dinamicamente, il che significa che maggiore è l'attività fisica, più efficiente è il suo funzionamento.
Sympatex garantisce la qualità senza compromessi, poiché un capo impermeabile in Sympatex, senza l’utilizzo di PFAS e PFC, può resistere a una colonna d’acqua dì 45 mm: il che significa sostanzialmente che puoi stare per ore nel bel mezzo dì un monsone senza bagnarti e sudare. Tutti i materiali Sympatex sono monomateriale a base di poliestere, permettendo di restituire tutti i laminati al ciclo tessile chiuso alla fine vita del prodotto.
I tessuti funzionali Sympatex soddisfano pienamente la normativa sui criteri ambientali minimi, i requisiti per il divieto di PFAS e i requisiti di riciclo di EPR.
Quest’ultima normativa impone ai produttori di prodotti tessili di farsi carico della gestione dei rifiuti derivanti dai loro prodotti, incentivando la progettazione di capi più durevoli e facilmente riciclabili e questo implica la scelta accurata dei materiali.

Salute e ambiente vanno a braccetto come tradizione e innovazione nell’ottica della circolarità.
Molti comandi di Polizia Locale in Italia hanno richiesto e vestono già capi privi di PFAS, riciclabili e riciclate, la lungimiranza di questi comandi permette innanzitutto di garantire il rispetto  della legge 81/2008 ai propri uomini senza rinunciare a comfort e performance tecniche e permetterà in futuro di recuperare e riciclare l’equipaggiamento in maniera più semplice rimanendo, quindi, in linea con le normative a fronte anche della legge 116 del 2020 in cui la P.A. ha l’obbligo di effettuare la raccolta differenziata anche per il tessile.


FONTI
IARC
FONDAZIONE UMBERTO VERONESI
ISTITUTO DI RICERCHE FARMACOLOGICHE MARIO NEGRI

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