Navigare i cambiamenti normativi con Sympatex
L‘industria dell‘abbigliamento aziendale e da lavoro sta affrontando
cambiamenti significativi a causa dei divieti imminenti su prodotti
chimici nocivi come i PFAS nei tessuti. Con l‘evoluzione delle normative
sulla sostenibilità e sulla sicurezza, Sympatex è qui per supportare questa
transizione con soluzioni senza PFAS. Questa guida vi aiuterà a
comprendere ciò che stà accadendo e come possiamo sostenervi.

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Lunedì, 13 Gennaio 2025

“GIACCHE A VENTO AL VELENO”

Gli operatori delle forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Penitenziaria)  della Polizia Locale, della Croce Rossa, i Volontari della Protezione Civile, etc durante la loro attività operativa hanno la necessità di indossare capi tecnici che li proteggano o almeno dovrebbero...
di Francesca Caruso

Dietro a quei metri di tessuto ci sono madri, sorelle, figli, padri che hanno scelto di proteggere la comunità. In un precedente scritto l’ho chiamata “la stoffa dei campioni” già perché bisogna essere dei campioni di vita per scendere in strada a proteggere il prossimo nonostante tutto.
La necessità di indossare capi sicuri per affrontare le sfide che ogni giorno le forze dell’ordine e volontari sono chiamate a sostenere deve garantire a chi le indossa: comodità, performance in termini d’impermeabilità, traspirabilità, resistenza, ecc ed essere sicuri che quelle stesse protezioni non siano dannose come cita l’art. 81/2008 sulla Tutela e sicurezza sul posto di lavoro.

Le ricerche effettuate dai più importanti Istituti come Mario Negri, la Fondazione Veronesi, IARC (L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) hanno dimostrato che l’accumulo di sostanze PFAS nel sangue aumenta il rischio di tumori, problemi riproduttivi, cardiaci e alla tiroide oltre a patologie epatiche.
Finalmente l’attenzione verso i PFAS e i loro potenziali rischi per la salute stanno ricevendo il riconoscimento che merita. I PFAS sono composti chimici usati da decenni per le loro proprietà idrorepellenti e di resistenza al calore, e a oggi ancora molto impiegati in una vasta gamma di prodotti, tra i quali i tessuti tecnici impermeabili.

La battaglia ai PFAS è partita dagli Stati Uniti che a oggi hanno dichiarato tolleranza zero per queste sostanze ed anche la Commissione Europea ha adottato nuove misure nell’ambito del regolamento Reach (la legislazione dell'Ue in materia di sostanze chimiche) per restringere l’utilizzo dei Pfas, e delle sostanze a esse correlate. Sostanze, si legge in una nota della Commissione, che «sono molto persistenti e mobili nell'acqua e il loro uso in determinati prodotti rappresenta un rischio inaccettabile per la salute umana e per l'ambiente». La restrizione, spiega ancora la Commissione, «si concentra sugli usi per i quali il rischio non è adeguatamente controllato, sono disponibili alternative e i costi socioeconomici saranno limitati rispetto ai benefici per la salute umana e per l'ambiente».
In particolare, il divieto colpisce la vendita e l’uso di queste sostanze per «prodotti tessili di consumo, come i giubbotti antipioggia, come gli spray impermeabilizzanti, ecc».

 Le nostre forze dell’ordine indossano, per tutta la durata della loro carriera, circa 30/40 anni capi tecnici impermeabili per lo più in PTFE, Poliuretano spalmati o poliesteri con i PFAS per renderli impermeabili, tessuti che apparentemente proteggono ma in realtà sono tossici per la salute e l’ambiente.

La prima azienda che ha guardato con attenzione alla salute dell’individuo, all’ambiente e alle performance tecniche è Sympatex, pluripremiata azienda tedesca che ci aveva già pensato ben trenta anni fà. Sympatex è uno dei 40 firmatari della "carta dell'industria della moda per l'azione per il clima" delle Nazioni Unite e ha anche partecipato attivamente allo sviluppo della carta.
Come fornitore leader di tessuti funzionali sostenibili, Sympatex ha quindi sviluppato una membrana speciale che è impermeabile e antivento al 100% e ottimamente traspirante, come una seconda pelle. La membrana assorbe il vapore acqueo e lo rimuove attraverso gli indumenti verso l'esterno e la cosa migliore è che la membrana Sympatex "RESPIRA" dinamicamente, il che significa che maggiore è l'attività fisica, più efficiente è il suo funzionamento.
Sympatex garantisce la qualità senza compromessi, poiché un capo impermeabile in Sympatex, senza l’utilizzo di PFAS e PFC, può resistere a una colonna d’acqua dì 45 mm: il che significa sostanzialmente che puoi stare per ore nel bel mezzo dì un monsone senza bagnarti e sudare. Tutti i materiali Sympatex sono monomateriale a base di poliestere, permettendo di restituire tutti i laminati al ciclo tessile chiuso alla fine vita del prodotto.
I tessuti funzionali Sympatex soddisfano pienamente la normativa sui criteri ambientali minimi, i requisiti per il divieto di PFAS e i requisiti di riciclo di EPR.
Quest’ultima normativa impone ai produttori di prodotti tessili di farsi carico della gestione dei rifiuti derivanti dai loro prodotti, incentivando la progettazione di capi più durevoli e facilmente riciclabili e questo implica la scelta accurata dei materiali.

Salute e ambiente vanno a braccetto come tradizione e innovazione nell’ottica della circolarità.
Molti comandi di Polizia Locale in Italia hanno richiesto e vestono già capi privi di PFAS, riciclabili e riciclate, la lungimiranza di questi comandi permette innanzitutto di garantire il rispetto  della legge 81/2008 ai propri uomini senza rinunciare a comfort e performance tecniche e permetterà in futuro di recuperare e riciclare l’equipaggiamento in maniera più semplice rimanendo, quindi, in linea con le normative a fronte anche della legge 116 del 2020 in cui la P.A. ha l’obbligo di effettuare la raccolta differenziata anche per il tessile.


FONTI
IARC
FONDAZIONE UMBERTO VERONESI
ISTITUTO DI RICERCHE FARMACOLOGICHE MARIO NEGRI

ALCUNE AZIENDE HANNO DETTO NO ALL’USO DEI PFAS NELL’ABBIGLIAMENTO
di Francesca Caruso


Una nuova ricerca pubblicata su Environment International dimostra per la prima volta che un'ampia gamma di Pfas, sostanze chimiche che non si decompongono in natura (chiamati per questo inquinanti eterni) possono superare la barriera cutanea e raggiungere il flusso sanguigno. Le sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), sono state definite come potenziali interferenti endocrini e associate a una serie di problemi di salute, tra cui disturbi del sistema immunitario, problemi legati allo sviluppo, disturbi ormonali e possibili effetti cancerogeni. I Pfas si trovano ormai dappertutto grazie anche alle loro proprietà idrorepellenti, oleorepellenti e antimacchia: dagli indumenti alle scarpe impermeabili fino ad alcuni imballaggi alimentari, protesi mediche, pesticidi, prodotti antincendio e acque del rubinetto.
I dispositivi di protezione individuale (Dpi) delle Forze dell’ordine, i capi impermeabili, calzature, contengono Teflon, materiale composto da Pfas.
Mediamente un giaccone invernale o un giubbino primavera estate, più in generale i capi impermeabili in dotazione, vengono sostituiti ogni 3/5 anni o a consumo. Sono capi che si indossano per tutta la durata di servizio ovvero dai 30 ai 40 anni.
In alcuni casi, i Pfas possono essere sostituiti da altri composti non nocivi per l’uomo e l’ambiente e lo dimostra che in numerosi settori alcune aziende hanno già provveduto all’utilizzo di sostanze alternative. Come nel settore tessile, dove abbiamo l’esempio del produttore leader di tessuti tecnici da sempre privi di PFAS e PTFE ,Sympatex, costituendo un punto di riferimento per l'industria tessile sportiva e outdoor, nonché per il settore dell'abbigliamento da lavoro.

Sympatex garantisce la qualità senza compromessi, poiché un capo impermeabile in Sympatex, senza l’utilizzo di PFAS e PFC, può resistere a una colonna d’acqua dì 45 mm: il che significa sostanzialmente che puoi stare per ore nel bel mezzo dì un monsone senza bagnarti e sudare.Tutti i materiali Sympatex sono privi di PFAS al 100% e il concetto monomateriale a base di poliestere consente di restituire tutti i laminati al ciclo tessile chiuso alla fine del ciclo di vita del prodotto senza alcun problema.I tessuti funzionali Sympatex soddisfano pienamente la normativa sui criteri ambientali minimi, i requisiti per il divieto di PFAS e i requisiti di riciclaggio di ESPR, estendendo la responsabilità del produttore.

Richiedendo equipaggiamenti in Sympatex non solo si è conformi alle normative in vigore come i criteri ambientali minimi, ma si esercita il diritto di tutela e sicurezza della vostra salute e quella dei colleghi.

FONTI
Corriere Salute
ReClose the loop
Sympatex

Giovedì, 21 Aprile 2022

LA STOFFA DEI CAMPIONI

Il Presidente Draghi: “ Non c'è più tempo, serve un'azione convinta"

L'importanza di una politica sanitaria, climatica e ambientale funzionante è attualmente sottolineata in tutto il mondo. La protezione delle persone e della biosfera sta diventando una priorità politica sempre maggiore. Nel corso di questo, i prodotti e i processi di produzione che sono dannosi per la salute e l'ambiente sono anche oggetto di maggiore attenzione e rivalutazione nella legislazione.
Dal 2011 la legislazione Italiana, la prima in Europa, ha deciso così di regolamentare gli acquisti della Pubblica Amministrazione introducendo l’obbligo di acquistare un prodotto o di un servizio, premiando il minor impatto ambientale https://www.mite.gov.it/pagina/i-criteri-ambientali-minimi , ciò nonostante, guardando la classifica dei paesi più green in Europa, non vediamo neanche il podio.
Sebbene la Pubblica Amministrazione abbia assunto un ruolo chiave nel passaggio da economia lineare a economia circolare, dovendo dare il buon esempio e scansando ogni qualsivoglia reticenza sui prodotti e servizi a minor impatto ambientale, e sebbene in base alla direttiva sui rifiuti approvata dal Parlamento Europeo nel 2018, i paesi dell'UE saranno obbligati a provvedere alla raccolta differenziata dei tessili entro il 2025, il nostro Paese, con grande slancio, ha deciso di anticipare i tempi a partire dall'1 gennaio 2022, Come mai fatica a decollare la transizione ecologica in Italia, soprattutto nella Pubblica Amministrazione dove esiste un obbligo e delle linee guida da seguire per gli acquisti?
Poco meno di qualche mese fà il Presidente Draghi disse: “Non c'è più tempo, serve un'azione convinta". Le conseguenze del surriscaldamento globale, ha sottolineato Draghi, sono già evidenti: "Gli effetti dei cambiamenti climatici sono già molto chiari. Negli ultimi 50 anni, il numero di disastri legati ad eventi meteorologici si è quintuplicato. Gli incendi stanno divorando le foreste, dalla California all'Australia. E dalla Germania alla Cina, stiamo assistendo a inondazioni sempre più devastanti. L'Italia sta fronteggiando l'innalzamento del livello del mare a Venezia e lo scioglimento dei ghiacciai sulle Alpi". E allargando lo sguardo oltre l'Italia, il premier ha aggiunto: "Gravi carenze idriche e siccità sono fenomeni sempre più frequenti e colpiscono in maniera sproporzionata alcuni Paesi tra i più poveri del mondo, ad esempio in Africa".
Abbiamo inquinato l’acqua che beviamo, l’aria che respiriamo, la terra che coltiviamo e l’unica soluzione è scegliere con attenzione cosa acquistare. Bene! Tutti d’accordo, ma cosa centrano il cambiamento climatico, Draghi, con un capo d’abbigliamento complesso? Ma soprattutto cosa centrano con me che li devo indossare ?
Acquistare dei capi d’abbigliamento, oggi, ha il suo peso, soprattutto nella pubblica amministrazione, un peso economico, sociale e ambientale.
Già, perché se fino a ieri, si teneva conto del confort e delle performance tecniche di un capo complesso come può essere una giacca a vento, utilizzata da un Poliziotto della Locale o da un volontario della Protezione Civile o ancora da un Finanziere piuttosto che da un Carabiniere, oggi bisogna tenere conto anche del design finalizzato al recupero della giacca, dei materiali cioè che sia fatta con materiali riciclabili e riciclati, che non ci siano sostanze nocive non solo per chi la indossa ma che non siano nocive anche per i lavoratori e per chi vive nei siti di produzione, Virginia e Veneto Docet! Bisogna tenere conto che quella giacca una volta usurata, non sia più un rifiuto ma che si possano recuperare i materiali e impiegarli per dare vita a nuovi prodotti, e bisogna altresì verificare che quella giacca a vento non sia fatta in uno scantinato venendo meno ai diritti dei lavoratori, ovviamente tutto al minor prezzo perché non possiamo gravare sulle spalle dei contribuenti. Bisogna che la filiera sia controllata affinché si possa innescare il circolo virtuoso, il ché vuol dire meno rifiuti, meno inquinamento dell’aria, dell’acqua, della terra e più rispetto del lavoro.

La nuova strategia della Commissione comprende anche misure volte a sostenere materiali e processi di produzione circolari, a contrastare la presenza di sostanze chimiche pericolose e ad aiutare i consumatori a scegliere prodotti tessili sostenibili.
La Fondazione Ellen MacArthur nel rapporto The circular economy: a transformative Covid-19 recovery strategy ha cercato di fornire una panoramica sull'argomento mettendo in evidenza alcuni dei principali fattori in grado di attivare un modello di economia circolare in questo comparto.
Tre sono i volani dell'economia circolare su cui porre attenzione:
• il potenziamento degli impianti di raccolta, smistamento e riciclaggio;
• gli investimenti in ricerca per arrivare a riciclare le fibre sintetiche e in strumentazione tecnologica in grado di rendere più efficace la selezione delle fibre ai fini del riciclo;
• un design finalizzato al recupero.

Ad oggi, per esempio, una giacca a vento della Polizia Locale è fatta in poliestere e Ptfe e una volta arrivata a fine vita, viene tagliata in due per fare in modo che non possa essere più utilizzabile, buttata nell’indifferenziata e finendo così nell’inceneritore perché per via dei materiali impiegati e per il suo design non è riciclabile. Questo approccio, a partire dal design passando dalla scelta dei materiali, alla produzione fino a fine vita, inquina e non è più possibile perpetrarlo, anche grazie alle leggi vigenti.
E’ una vita difficile per chi si trova nella posizione di dover effettuare gli acquisti nella Pubblica Amministrazione e far fronte da una parte alle esigenze di chi necessita il prodotto o il servizio e dall’altra le nuove normative, bhè con questo articolo voglio provare a rendervi la vita un po’ più facile, almeno per quanto riguarda alcuni capi d’abbigliamento, come può essere una giacca a vento.210903 Sympatex Loop RGB Trans Red OrangeGrazie agli studi, alle ricerche fatte negli ultimi 30 anni è possibile riciclare una giacca a vento tecnica, se però, come abbiamo detto si tiene conto inizialmente della scelta dei materiali, del design finalizzato al recupero e alle sostanze nocive.
Questa grande innovazione la dobbiamo a Sympatex, pluripremiata azienda tedesca che ci aveva già pensato ben 30 anni fà. Sympatex è uno dei 40 firmatari della "carta dell'industria della moda per l'azione per il clima" delle Nazioni Unite e ha anche partecipato attivamente allo sviluppo della carta.
Come fornitore leader di tessuti funzionali sostenibili, Sympatex ha quindi sviluppato una membrana speciale che è impermeabile al 100%, antivento al 100% e ottimamente traspirante, come una seconda pelle. La membrana assorbe il vapore acqueo e lo rimuove attraverso gli indumenti verso l'esterno. E la cosa migliore è che le membrane Sympatex "respirano" dinamicamente, il che significa che maggiore è l'attività fisica, più efficiente è il suo funzionamento. Pertanto, i tessuti funzionali con una membrana Sympatex offrono una protezione efficace dalle basse temperature e dalla pioggia.
L’obiettivo è la protezione, il comfort, le prestazioni e la perfetta funzionalità con un'attenzione particolare alla responsabilità ecologica. Oltre alle sue prestazioni, Sympatex si affida in particolare a materiali riciclati e riciclabili e alla neutralità climatica.
Come spiega il Responsabile R&D dei Polimeri e produzione della membrana Sympatex: “Per molti anni è stato sensato in diversi mercati del riciclaggio (ad esempio bottiglie, imballaggi e altri) che il riciclaggio della plastica di alta qualità ed economicamente fattibile dipende fortemente dalla qualità del flusso in ingresso nell'impianto di riciclaggio, i. e. la purezza della merce in entrata.
Di conseguenza, fornire quante più soluzioni monomateriali possibili è un elemento chiave per realizzare le ambizioni dell'economia circolare su scala industriale in vari settori, incluso il tessile, nei prossimi anni. Combinando la membrana a base di poliestere Sympatex con vergine o riciclato e i tessuti a base di poliestere in tessuti laminati impermeabili, antivento e traspiranti si adattano perfettamente a questa strategia. Al contrario, utilizzando tessuti laminati basati su tessuto a base di poliestere accoppiato a una membrana ePE+PU renderebbe il potenziale riciclaggio di alta qualità almeno tecnicamente ed economicamente molto più impegnativo a causa del mix di materiali. Il tessuto laminato molto probabilmente dovrebbe essere smontato, separato e suddiviso in diverse frazioni prima che possa aver luogo il riciclaggio. Fasi di lavorazione aggiuntive che dovrebbero essere stabilite su scala industriale, portando quasi sicuramente a costi più elevati e a una maggiore impronta di carbonio del processo”.

Sympatex è un fornitore globale di materiali funzionali ad alta tecnologia per partner di marchi internazionali in abbigliamento (abbigliamento) , calzature , abbigliamento da lavoro protettivo(Contract & Workwear) e applicazioni tecniche . Tutti i materiali Sympatex sono conformi agli elevati standard di qualità Sympatex e sono testati secondo gli standard internazionali.
Grandi brand come Rossignol, Gronell, DC shoes, ecc hanno scelto come partner Sympatex per creare abbigliamento di alta qualità ma che abbiano il minor impatto ambientale sul nostro pianeta. In riconoscimento delle sue prestazioni ambientali e delle pratiche commerciali sostenibili, Sympatex Technologie ha ricevuto il premio B Corp "2019 Best For The World". Lo specialista del tessile funzionale con sede a Monaco, che è arrivato tra i primi 10 per cento di tutte le aziende certificate B Corp in riconoscimento della sua responsabilità ambientale, ha ricevuto il premio per iniziative come la partnership industriale europea wear2wear che ha creato per chiudere rapidamente il cerchio nel settore tessile, per aver offerto la prima membrana climaticamente neutra al mondo e per essere co-sviluppatore e firmatario della “Carta dell'industria della moda delle Nazioni Unite per l'azione per il clima”. Il pioniere nel campo dei tessuti funzionali ha ricevuto il premio dall'organizzazione no-profit B Lab, con sede negli Stati Uniti, che ha ufficialmente certificato Sympatex alla fine del 2018 come B Corp dopo un accurato processo di audit in più fasi. L'obiettivo esplicito dell'azienda è garantire che le sue attività commerciali non solo portino al successo economico, ma abbiano anche un impatto altamente positivo sul benessere della società e dell'ambiente.

Ad oggi invece, sebbene ci sia la disponibilità sul mercato, la Pubblica Amministrazione acquista ancora vecchi tessuti in PTFE e molte volte scadente perché non è neanche l’originale, senza sapere che anche uno dei più grandi brand di abbigliamento tecnico in PTFE è stato costretto, a causa dell'imminente divieto dell'ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche) per i PFAS a cercare un alternativa riconoscendo quindi che durante il ciclo di vita del PTFE vengono utilizzati PFC di interesse ambientale. Ora non voglio dilungarmi sulle grandi inchieste che vanno dal Veneto alla Virginia, ma una riflessione, và certamente fatta prima di acquistare ancora capi d’abbigliamento oramai superati e non più a norma per il bene del pianeta, per il bene di chi indosserà quel capo e per il bene di chi effettuerà l’acquisto provocando anche un danno erariale.
Oggi la pubblica Amministrazione può avere abbigliamento tecnico altamente performante e a minor impatto ambientale, acquistando un capo d’abbigliamento con etichetta Sympatex, garanzia di qualità tecnica, rispetto ambientale e sociale. Tu cosa scegli?

Francesca Caruso

 

Sulla base dell'obiettivo di inquinamento zero dell'UE, l'industria tessile ha una grande responsabilità. La questione fondamentale della strategia chimica dell'UE per la sostenibilità è quali materiali prodotti da processi dannosi per l'ambiente sono necessari o possono essere classificati come non essenziali.Molte aziende, tra cui molte dell'industria dell'abbigliamento e delle calzature, hanno già aderito al Corporate PFAS Movement di ChemSec "No To PFAS". Sulla base di studi e fonti pertinenti, il rapporto "L'uso del PTFE nell'industria dell'abbigliamento e delle calzature è dannoso per l'ambiente e la salute- e grazie alle alternative esistenti, non necessario" chiede ora che le membrane PTFE per l'abbigliamento e le calzature siano classificate come usi non essenziali. L'antefatto è che le membrane in PTFE non possono essere prodotte in modo sicuro o sostenibile e che ci sono alternative provate e non pericolose.La produzione, l'uso e lo smaltimento delle membrane in PTFE hanno effetti dannosi massicci per la salute e l'ambiente..


Il PTFE nuoce alla salute umana e all'ambiente

La produzione, l'uso e lo smaltimento delle membrane in PTFE sono sospettati, al di là di ogni dubbio, di causare danni massicci alla salute come cancro, aborti, malformazioni nei neonati, effetti ridotti delle vaccinazioni e sistemi immunitari indeboliti. I risultati degli studi degli ultimi anni mostrano tassi di cancro notevolmente aumentati e altri effetti negativi sulla salute vicino ai siti di produzione di PTFE in tutto il mondo, dove hanno già ridotto le loro produzioni di PFOA del 95% dal 2000 al 2010. Nel frattempo, l'industria fluorochimica occidentale ha spostato il problema del PFOA in Asia. Allo stesso tempo, i sostituti del PFOA usati nell'UE, come il GenX, sono anche considerati come sostanze molto preoccupanti o stanno per essere identificati dall'ECHA. Quindi, attualmente non esiste un processo di fabbricazione delle membrane in PTFE che non sia dannoso per la salute e l'ambiente. Da ulteriori studi, come elencati nel rapporto, si può anche dedurre che il PFOA, ma anche i sostituti del PFOA, migrano dalla membrana del PTFE e possono penetrare nel corpo attraverso l'assorbimento dermico, così come le polveri contenenti PFAS. I risultati della ricerca indicano anche che anche i metodi analitici moderni non permettono di rilevare completamente i PFAS nonostante l'alta sensibilità. Uno studio, per esempio, mostra che solo l'1% della quantità totale di fluoro potrebbe essere rilevato. I precursori e gli intermedi di ossidazione, per esempio, sono difficili da rilevare nell'analisi delle tracce. Questi possono ancora essere trasformati in sostanze pericolose per la salute come il PFOA da influenze esterne come l'esposizione alla luce del sole, processi di ossidazione avanzata o microbi. Le richieste di risarcimento per il suolo e l'acqua contaminati da fluorocarburi che vengono richieste in tutto il mondo potrebbero diventare rilevanti per le aziende in futuro nel corso della responsabilità estesa del produttore, come la prossima legislazione UE sulla due diligence

Il PTFE ostacola le possibilità dell'economia circolare e causa rifiuti pericolosi

Oltre agli aspetti pericolosi per la salute e per l'ambiente delle membrane in PTFE, le membrane in PTFE e i laminati contenenti fluorocarbonio sono difficilmente riciclabili. Mentre la persistenza del PTFE è un criterio necessario per altre applicazioni, come la guaina dei cavi o gli impianti medici, per i prodotti tessili rappresenta un pericolo evitabile per la salute dell'utente e un problema di smaltimento inutile, grazie alle alternative adeguate. Il rapporto afferma che l'uso delle membrane in PTFE non può contribuire al raggiungimento degli obiettivi del "Piano d'azione europeo per una nuova economia circolare" (New Circular Economy Action Plan) a causa della mancanza di purezza varietale. A causa della loro sfavorevole eliminabilità nel settore tessile, le membrane di PTFE impediscono il riciclaggio più ecologico e quindi tutti gli sforzi verso un'economia circolare.

Un altro studio mostra che, a differenza di altre membrane tessili, alti livelli di acido idrofluorico e acido cloridrico altamente tossico vengono rilasciati quando il materiale della membrana PTFE viene incenerito. Soprattutto nei paesi extracomunitari, dove una gran parte dei tessili usati viene portata a fine vita, anche lo smaltimento senza rischi non è quindi garantito..

Elevate emissioni di gas serra dalla produzione di PTFE

Anche le emissioni di gas a effetto serra derivanti dalla produzione di membrane in PTFE sono elevate. Le membrane in PTFE hanno emissioni di CO2 30 volte superiori rispetto a materiali funzionali tecnicamente equivalenti. Le misurazioni di HFC-23 nell'atmosfera mostrano chiaramente che la produzione di PTFE, in aumento a livello globale, contribuisce in modo relativamente forte al cambiamento climatico. L'uso di membrane in PTFE contraddice quindi le aspirazioni del Protocollo di Montreal 2016, che mira a una riduzione globale dell'85% delle emissioni di idrofluorocarburi.

Obbligo di classificare il PTFE nelle membrane come uso non essenziale

Le membrane in poliestere (PES), ecologiche e innocue, d'altra parte, permettono un riciclaggio di alta qualità e una grande riduzione delle emissioni di gas a effetto serra con le stesse prestazioni tecniche. Allo stesso tempo, vanno di pari passo con tutte le leggi e le procedure legislative per chiudere il cerchio, ridurre i rifiuti, ridurre le emissioni e il necessario dovere di cura aziendale.

Per più di cinque anni, gli scienziati di tutto il mondo hanno chiesto che le sostanze PFAS fossero sostituite ovunque possibile, come indicato nella Dichiarazione di Madrid. Il rapporto e anche i materiali alternativi tecnicamente equivalenti, ecologici e sicuri per la salute, come le membrane PES, che sono stati utilizzati per decenni, mostrano chiaramente che l'uso delle membrane PTFE nell'industria delle calzature e dell'abbigliamento dovrebbe essere considerato non necessario. I Paesi Bassi hanno già adottato una proposta corrispondente per utilizzare alternative per l'abbigliamento e le calzature per gli appalti pubblici in cui GenX e PFOA non sono contenuti nella membrana.

Non solo nel corso del Green Deal dell'UE, ma anche come precursore della prevista legislazione americana sui PFAS, gli Stati membri dell'UE e la Commissione europea dovrebbero dare il buon esempio e classificare le membrane PTFE come non essenziali per l'industria tessile e dell'abbigliamento in generale e vietarne l'uso. Questa sarebbe una leva semplice e allo stesso tempo immensa per una migliore protezione della salute e della sostenibilità ecologica attraverso l'economia circolare ottimizzata, la riduzione delle emissioni di CO2 e la riduzione delle sostanze inquinanti.

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Sympatex® Technologies GmbH 

Come uno dei fornitori leader a livello mondiale, Sympatex® è sinonimo di materiali funzionali high-tech nell'abbigliamento, nelle calzature, negli accessori e nelle applicazioni tecniche dal 1986. Insieme a partner selezionati, Sympatex sviluppa, produce e vende in tutto il mondo membrane, laminati e tessuti funzionali, nonché prodotti finiti. La membrana Sympatex è ottimamente traspirante, 100% antivento e impermeabile, durevole e regolatrice del clima. È riciclabile al 100%, approvato da bluesign® e ha ottenuto il certificato STANDARD 100 by OEKO-TEX®. È anche senza PTFE e senza PFC. Le tecnologie e i processi si basano sul principio della responsabilità ecologica e della sostenibilità, con particolare enfasi sulla minimizzazione dell'impronta di carbonio. Sympatex è rappresentata in tutto il mondo con uffici di vendita e filiali. www.sympatex.com

 Data: aprile 2021

Editore: Gruppo di lavoro sulle sostanze chimiche, Sympatex Technologies GmbH

Contatto: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Giovedì, 26 Marzo 2015

SympaTex

Sympatex è una startup con oltre 30 anni di esperienza. Il marchio Sympatex viene fondato nel 1986 dal gruppo Akzo Nobel come risultato di una domanda di brevetto di polimeri. Dalla formulazione del polimero, il gruppo di società olandese sviluppò una tecnologia di membrana all’avanguardia. Da allora Sympatex è uno dei fornitori leader a livello mondiale di materiali funzionali hightech nei settori di abbigliamento, calzature, accessori, abbigliamento da lavoro, contract e campi di applicazione tecnici. La sede principale si trova a Monaco di Baviera (Unterföhring) ma è rappresentata in oltre 20 Paesi. In collaborazione con partner selezionati, Sympatex sviluppa, produce e distribuisce in tutto il mondo membrane, laminati, tessuti funzionali e prodotti finiti.

Come azienda all’avanguardia nel settore dei tessuti funzionali sostenibili, ogni giorno si impegna per portare a termine la propria missione: chiudere il ciclo tessile.

210903 Sympatex Loop RGB Trans Red Orange

La membrana Sympatex

 

Comfort ottimale per qualsiasi condizione atmosferica: impermeabile, traspirante, antivento
Chi sta molto all’aperto ha esigenze elevate nella scelta del proprio abbigliamento e scarpe. Sono indumenti che hanno il compito di tenere il corpo asciutto e regolare la temperatura corporea in maniera ottimale in base al tempo e all’attività. Non vi è sensazione più sgradevole che indossare vestiti umidi e freddi. Ecco perché Sympatex, fornitore leader di tessuti tecnici sostenibili, ha sviluppato una speciale membrana impermeabile al 100%, antivento al 100% e altamente traspirante capace di agire come una seconda pelle. Essa è in grado di assorbire direttamente il vapore acqueo lasciandolo fuoriuscire attraverso i vestiti. L’aspetto più interessante consiste nella capacità della membrana Sympatex di “respirare” in modo dinamico: maggiore è l’attività fisica, maggiore sarà l’efficienza del suo funzionamento. Questa membrana consente quindi ai tessuti tecnici di assolvere un’efficace funzione contro il freddo e la pioggia, lasciando il corpo sempre caldo e asciutto anche in condizioni estreme.

 

La sostenibilità incontra le performance

TOP PERFORMANCE
  • 100 % impermeabile all’acqua
  • 100 % impermeabile al vento
  • Traspirante in maniera ottimale
  • Durevole
  • Regolazione dinamica del clima
  • Membrana estremamente sottile, elastica e non porosa
  • Estremamente resistente all’usura
MASSIMO RISPETTO PER L'AMBIENTE
  • Membrana 100% neutro sul clima
  • Membrana 100% riciclabile
  • Laminati 100% riciclabili e riciclati
  • Certificazione STANDARD 100 by OEKO-TEX®, bluesign® approved
  • Membrana e laminati senza PTFE e PFC
  • Componenti senza fluorocarburi
  • Laminati con completa compensazione dell’impronta di carbonio

Visita il sito: sympatex.com

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